|
.jpg)
La filosofia del ROBIN POINT è quela di fungere da Centri Servizi per assistere la Famiglia ed il singolo consumatore-utilizzatore in tutte le esigenze che gli stessi hanno sul mercato, per farlo diventare ETICO, e nei confronti della Pubblica Amministrazione.
ROBIN POINT diviene pertanto punto di riferimento e di "sintesi", sia per le esigenze di consumo che per il ruolo di “omogeneizzazione” delle diversificate esigenze che hanno sul Mercato tutte le Categorie degli Operatori Economici appartenenti al mondo del Commercio, dell’Artigianato, dell’Industria e del Terziario più o meno avanzato.
Uno dei concetti “basilari" dei ROBIN POINT è infatti quello di fungere da “Front-office” sul Mercato pensato per divenire cerniera tra le “teoriche ed opposte esigenze” dei consumatori-utilizzatori da un lato (visti sino ad ora come soggetti “passivi” del Mercato) e dall’altro quelle della parte economica dello stesso Mercato, capace di distribuire prodotti ed erogare servizi, molto spesso con criteri approssimativi relativamente alla tutela patrimoniale e della salute degli stessi consumatori.
Per realizzare quanto sopra, uno dei punti chiave del Progetto sarà quello di non “convenzionare” indiscriminatamente tutti coloro che intendono partecipare dei futuri benefici dell’appartenenza alla Comunità ROBIN, bensì sceglierli quali ROBIN PARTNER, laddove possibile in funzione a questi criteri:
-
Su una selezione quali-quantitativa, ovvero considerato 1.000 (mille) il fattore unitario pro-capite, inserire di volta in volta un Operatore Economico appartenente a quella Categoria settoriale. Con ciò non volendo mortificare la libertà di concorrenza sul mercato, bensi volendo garantire uno “zoccolo duro” per il rispetto di detto principio quali-quantitativo dei “fidelizzati” partecipanti della Comunità ROBIN effettivamente canalizzabili verso quel tale Operatore Economico.
(un esempio per tutti è rappresentato dal valore crescente che hanno le Farmacie operanti a numero “teoricamente chiuso” ma rapportate alla crescita della popolazione e della sua dinamica evoluzione sul territorio…);
-
Un secondo criterio sarebbe rappresentato dal volere privilegiare quanti sono organizzati in catene Franchising, sia perché facenti parte di Gruppi settoriali basati su un determinato Know-how organizzativo, che intende rispettare alcune “regole di partecipazione”, ed in seconda ragione perché si ipotizza che i prezzi dei relativi prodotti siano più facilmente individuabili e “discendenti” da processi di economie di scala per l’acquisto effettuato in ordine al crescente numero di affiliati;
-
Un terzo criterio, è quello della propensione dell’Operatore Economico ad utilizzare il canale INTERNET, sia per le connesse funzioni organizzative della COMUNITA’ ROBIN, sia perché all’interno degli stessi si potrà proporre in seconda “battuta” un parallelo progetto di sviluppo commerciale di “BARATTO TELEMATICO”, che implementerà le loro capacità di sinergia produttiva e di risparmio dei costi amministrativi e finanziari connessi alla conduzione dei medesimi esercizi di vendita.
-
Un’ultima, ma sicuramente sostanziale condizione richiesta a ciascun ROBIN PARTNER, è quella di essere disponibile a riconoscere al Mercato ROBIN e a tutti i partecipanti possessori delle fidelity ROBIN CARD (sia in Co-Marketing che in Co-Branding) di cui al link, una percentuale di sulla vendita dei propri beni e/o servizi, che, per la prima volta come Circuito Etico rispetto alle fidelity Card in circolazione in Italia, ristornerà in loro favore sotto forma di servizi, una parte della medesima percentuale dello sconto-prezzo praticato.
In grande sintesi il ROBIN POINT diventa lo “snodo” di quel nuovo “Mercato Etico e Solidale” che si intende proporre a ciascun Operatore Economico avente i requisiti e/o le volontà di cui sopra.
Servizi erogati Lavora con Noi
|